I cibi che ti aiutano a studiare meglio (parte 3)

Non riesci a studiare, forse è perché mangi male! Cali di attenzione, colpi di sonno e mal di testa minano la concentrazione di tutti gli studenti. Quando ci sentiamo fiacchi, molto spesso cerchiamo la soluzione nelle tecniche di apprendimento più disparate, senza pensare a ciò che influenza la nostra energia più di ogni altra cosa è quello che mangiamo. Si può porre rimedio innanzitutto iniziando a mangiare bene, la dieta incredibilmente incide sul tuo profitto. Oltre a consumare pasti regolari, nutrienti ma leggeri, ne esistono alcuni nello specifico che aiutano a studiare!

Sono tantissimi gli studenti che non danno la giusta importanza a un percorso alimentare sano ed equilibrato. La maggior parte sono del tutto inconsapevoli del fatto che l’alimentazione sia uno dei tasselli più importanti per stimolare la memoria e migliorare lo studio. E sono certo che con qualche correzione alle tue cattive abitudini alimentari riuscirai a ottenere immediati risultati.

Verdure e ortaggi

Parliamo di verdure, elemento che non può mancare nella dieta dello studente. Broccoli, cavoli e cavoletti, le verdure crocifere sono considerate tra i più potenti integratori per la memoria. Anche gli spinaci, notoriamente ricchi di ferro, che incrementa le funzioni mnemoniche e le capacità cognitive, ma anche di luteina, acido folico e beta-carotene, indispensabili per contrastare l’invecchiamento neurale.

Verdure e ortaggi
Verdure e ortaggi

Se si ha poco tempo da dedicare alla cucina, si può optare che per un’insalata di lattuga, anch’essa ricca di colina, e/o di pomodori, contenenti vitamina C. Puoi decidere di arricchire con della cipolla, che nonostante per molto possa essere un alimento difficile da digerire, è un ortaggio ricco di proprietà benefiche. Le cipolle infatti, in particolare quelle rosse, sono note per la loro capacità di migliorare importanti funzioni cerebrali come la memoria e la concentrazione.

Colazione e merenda

Per rendere efficace un regime alimentare ai fini di uno studio di qualità è consigliabile adottare qualche piccolo accorgimento. Saltare i pasti è un errore; bisognerebbe piuttosto prevederne 5 al giorno. La regolarità e la frequenza consente di suddividere l’apporto calorico in maniera equilibrata così da non appesantire la digestione.

Parliamo della colazione, il pasto più importante della giornata, ma è anche quello su cui gli studenti “s’impegnano” meno, sbrigando il tutto con una merendina preconfezionata e una tazzina di caffè. Sbagliato! La colazione dello studente dovrebbe prevedere frutta fresca, yogurt e cereali. Banditi invece cornetti alla crema e cappuccini, troppo pesanti, calorici e zuccherosi.

Inoltre è impostante fare piccoli break ripetuti, perché garantisce infatti un continuo afflusso di glucosio al cervello, facilitando così il corretto funzionamento di quest’ultimo. Alcuni dei cibi che conviene mangiare in pausa dallo studio sono innanzitutto, il the verde, grazie ai suoi antiossidanti, combatte la stanchezza mentale. Oppure si può prediligere, ancora una volta, uno spuntino a base di yogurt e frutta fresca, o optare anche per una bella manciata di noci, mandorle o pistacchi. L’importante è evitare torte, merendine, caramelle, biscotti e succhi di frutta industriali, concentrati esplosivi di zuccheri e grassi.

I cibi nemici della concentrazione

I cibi nemici della concentrazione
I cibi nemici della concentrazione

Così come esistono alimenti che fungono da integratori per la memoria e la concentrazione esistono cibi che causano effetti negativi sulla qualità dello studio. È vivamente sconsigliato il consumo eccessivo di carboidrati raffinati, che favoriscono sonnolenza e disattenzione, entrambi nemici acerrimi dell’apprendimento. Da evitare le bevande gassate e quelle energizzanti che per quanto forniscano un’illusoria carica iniziale alterano i ritmi quotidiani relativi a sonno e veglia. Altrettanto dannosi i dolci e i cibi che contengono notevoli quantità di zuccheri; i picchi glicemici minano il benessere delle cellule nervose e ostacolano la concentrazione.