L’indecisione degli studenti difronte al futuro

Sia che si parli di scuola che di università, uno studente su due ancora indeciso nella scelta del suo futuro. Giovani determinati, ma con poca fiducia nel futuro e nell’utilità degli studi universitari. La maggior parte di loro sostiene che la società non offra loro la possibilità di esprimersi né di esercitare e dimostrare le proprie capacità e, comunque, non ascolti la loro voce. Poca fiducia nel presente, dunque, unita però alla determinazione di “farcela da soli”, di auto-determinare il proprio futuro, ma senza necessariamente dover studiare.

La maggior parte dei giovani nutre poca fiducia nella capacità della nostra società di affrontare le sfide del presente e di garantire le opportunità che cercano. Molti giovani sono, inoltre, convinti non solo che sarà difficile trovare lavoro, ma anche che sarà più complicato trovare una casa. Ci troviamo in un contesto generale di crescente instabilità politica, dove l’inquinamento peggiorerà e dove, aumenteranno corruzione, ingiustizia e povertà. Ma a cosa è dovuta una visione così negativa del futuro? Il dubbio sollevato è che si basi su una percezione sbagliata della realtà.

Iscriversi all’università?

Alla domanda sulle intenzioni di iscriversi all’università, alcuni studenti si dicono certi di non voler continuare gli studi dopo la fine della scuola, mentre una grande parte afferma di non esserne sicuri, quindi sono indecisi. Sintomo, forse, di una sfiducia nei confronti di un futuro che si presenta ostico e che richiede la ricerca di soluzioni e percorsi alternativi. I timori per il futuro

La scelta della scuola

Al via il 7 gennaio le iscrizioni scolastiche online, ma quasi la metà dei ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado non ha ancora le idee chiare su quale scuola secondaria di secondo grado scegliere.

Una scelta quella delle superiori resa ancora più difficile dalla scarsa fiducia che anche i giovanissimi hanno nel “sistema Paese”, perché si ha paura di non trovare lavoro dopo gli studi, molti studenti mettono seriamente in conto la possibilità di lavorare o studiare all’estero dopo il diploma.

Sempre più scuole svolgono attività di orientamento, ma è la qualità a non convincere, visto che solo pochi studenti promuovono le attività di orientamento svolte. E nemmeno gli ormai rituali open day risultano utili più di tanto, visto che gli indecisi restano tanti anche se molti studenti prendono parte a uno o più eventi di presentazione.

Ancora troppi dunque gli indecisi, ma i ragazzi dimostrano di avere le idee chiare su cosa si aspettano dalla scuola superiore che andranno a frequentare. La possibilità di coltivare le proprie passioni è la molla che spinge verso la decisione finale, legata al fatto che si vorrebbe che con il diploma in tasca si aprisse il maggior numero di possibilità di studio o lavoro. Altro elemento che influisce sulla scelta della scuola superiore è che ci si aspetta che questa fornisca una preparazione adeguata per affrontare l’università.

Alternanza scuola-lavoro indispensabile

Alternanza scuola-lavoro indispensabile
Alternanza scuola-lavoro indispensabile

Per avere maggiori possibilità di studio o lavoro, i ragazzi chiedono concretezza, cioè la necessità che più emerge tra i ragazzi è che i programmi scolastici dovrebbero concentrarsi di più su attività pratiche e di laboratorio. Altro elemento importante è avere la possibilità di mettere nel curriculum già alla fine delle superiori certificazioni e competenze nelle lingue straniere e in informatica.